In Italia siamo messi male e all’estero non va meglio, come racconta Marco Nurra da Madrid:
“Sono un giornalista? Non lo so. Infatti dopo la laurea mi sono trasferito a Madrid dove ho lavorato come giornalista praticante nella redazione del giornale El Mundo per 12 mesi. Uno stage di cui non posso certo lamentarmi visto che oltre ad essere retribuito ho imparato tantissimo del tuo/nostro mestiere. Ora dopo un anno in quella redazione non ci sono prospettive di assunzione data la forte crisi economica e mi hanno “tenuto” come collaboratore esterno.
Ho seguito la tua vicenda e a differenza di chi ti ha criticato, io trovo sinceramente che quello che hai fatto è stata una vera prova di coraggio. Ma soprattutto penso che tu abbia usato internet in maniera molto intelligente. Mi fermo qui, perché mi conosco e so che per empatia potrei stare ore a parlare di quello che hai fatto, del giornalismo in Italia, di me, di te, dell’albo dei giornalisti, etc…”