soltanto una precaria

C’è chi ha scelto di lavorare come freelance perché gli conviene: guadagna di più e riesce a fare altre cose. E poi c’è chi non ha scelta, come dice questa mail: 

“Sono una precaria ai margini: sono stata costretta ad aprire partita Iva per farmi rispettare nei pagamenti. Sono costretta a fare comunicazione per vedere qualche soldino ma lo status di libero professionista non mi fa sentire meno precaria, anzi, lo si è sempre perchè anche la partita Iva non assicura la pagnotta.”

La collega scrive “sono costretta… per vedere qualche soldino”. Insomma, se non fa così, non la pagano. Bella storia, vero?