February 2011
8 posts
Questo blog è arrivato al capolinea. Grazie a tutti di avermi seguita. Ci si legge su altri lidi.
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Nono, vorrei avere le feste pagate e magari anche le ferie, o riuscire a prendere una tredicesima in vita mia… cose del genere. Adesso, ti prego non mettermi in bocca cose che non ho detto. A questo ci pensano altri. Non so dove lavori. Non lo hai mica scritto prima. Hai detto solo che sei contento di avere le feste pagate e hai ragione.
Comunque non sono leghista: sono terrona (calabrese)....
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Voglio anch’io un lavoro con feste pagate! Uff ;)
Invece a me va male. Se è festa, le aziende sono chiuse. Ed io che scrivo di aziende mi giro i pollici e non guadagno (vedi pagamento ad articolo).
ufficioreclami:
precaria:
Perché non voglio festeggiare il 17 marzo:
1) perché la celebrazione dei 150 anni mi sembra un assurdo spreco di soldi in un momento di difficoltà economica
2)...
http://precaria.tumblr.com/post/3197365039 →
eta:
Liberissima di festeggiare e di pensare in modo diverso da me. Buon divertimento :)
Perché VOGLIO festeggiare il 17 Marzo:
1) Perché in un momento di mille divisioni ed intolleranze è bello poter ricordare che siamo un unico Paese, con differenze e difficoltà diverse.
2) Perché ci vuole un po’ di sano orgoglio per fare un popolo, e si inizia ricordandolo giorno per giorno.
3) Perché i...
Parlate pure male di me, purché parliate di me. Grazie delle attenzioni :)
Perché non voglio festeggiare il 17 marzo:
1) perché la celebrazione dei 150 anni mi sembra un assurdo spreco di soldi in un momento di difficoltà economica
2) perché prendere una data e trasformarla in festa nazionale soltanto per un anno mi pare una presa in giro
3) perché mi sento tradita dallo Stato e da chi lo rappresenta. I problemi del Paese non si risolvono a parole, ma con i fatti
4)...
Accoltellamenti, agguati, voltafaccia. Franco Capelvenere descrive le cattive abitudini del giornalismo italiano sul suo blog. Il post “Perché in redazione si ha paura di riconoscere che un giovane è bravo” è un po’ datato, ma vale la pena leggerlo.
Federico Moccia è talmente poco preoccupato della Critica che quando gli chiedo...
– Vittorio Zincone su Sette